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HQ Scans: Robert Pattinson in Gioia Magazine

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Robert Pattinson: Mega Poster – Scans

Mega Poster

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New-Old “Teen” Magazine Scans – Robsten & Eclipse

N° Maggio ’10

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New-Old “Teen” Magazine Scans: Robert Pattinson, Eclipse and Remember Me

N° Aprile ’10

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Scans: Rob menzionato nella Rivista “TV Film” / Scans: Rob Mention in Italian Magazine “TV Film”

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Scans: Robert nella Rivista “Ciak” (Aprile 2012) / Scans: Robert in Italian Magazine “Ciak” (April 2012)

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Cosmopolis: Intervista a Don DeLillo / Cosmopolis: Don DeLillo Interview

Leggi – Read:

  1. Cosmopolis: Intervista a Robert Pattinson / Cosmopolis: Robert Pattinson Interview
  2. Cosmopolis: Intervista a David Cronenberg / Cosmopolis: David Cronenberg Interview

VERSIONE ITALIANA – ITALIAN VERSION

Come è nato il progetto dell’adattamento cinematografico di Cosmopolis?

Io non c’entro niente. Nel 2007, Paulo Branco mi ha invitato in Portogallo a partecipare al Festival di Estoril, coordinato da lui stesso. Gli piace avere in giuria gente non strettamente connessa con il cinema, come scrittori, pittori o musicisti. Ritrovarsi a parlar di cinema in questo modo è un’esperienza piacevole e, tra una conversazione e l’altra, mi ha raccontato del progetto di adattamento di Cosmopolis, suggeritogli da un’idea del figlio Juan Paul. Ne aveva già opzionato i diritti ed io, conoscendo il suo curriculum come produttore e l’elenco impressionante dei tanti grandi registi con cui aveva lavorato, gli ho detto di sì. Quando abbiamo sollevato la questione del possibile regista, Juan Paul ha suggerito David Cronenberg e, nel giro di poco tempo, tutto ha preso vita in maniera molto rapida.

Lei ha letto la sceneggiatura?

Si, certo. E l’ho trovata incredibilmente vicina al romanzo. Naturalmente, Cronenberg ha tagliato alcune scene che sullo schermo potrebbero non funzionare ma è rimasto fedele allo spirito del mio romanzo. Quando ho letto il copione, è stata mia precisa volontà quella di non dire nulla e di non intervenire, Cosmopolis era diventato un film di Cronenberg. È il mio romanzo ma era anche un suo film, ho trovato corretto non pregiudicare il suo lavoro.

Nel marzo scorso, poi, ho visto il film già completato a New York e sono rimasto molto colpito: è molto più di quanto avessi immaginato. Mi è piaciuto sin dall’inizio, dai titoli di testa: trovo che iniziarli con Jackson Pollock e finirli con Rothko sia un’incredibile idea. E la scena finale con Robert Pattinson e Paul Giamatti è semplicemente allucinante!

Aveva mai pensato a un possibile adattamento?

Nel corso degli anni, ci sono state molte proposte per adattare alcuni miei libri ma alla fine non si è mai concluso nulla. Pensavo poi che adattare Cosmopolis fosse un’impresa davvero difficile, dato che la maggior parte dell’azione si svolge all’interno di una macchina, poco adatta al grande schermo. Ma mi son dovuto ricredere per come Cronenberg sia riuscito a girare all’interno della limousine alcune scene che originariamente io avevo ambientato altrove. E mi riferisco in particolar modo alla sequenza con Juliette Binoche.

Per i suoi romanzi è quasi un paradosso: nonostante siano pieni zeppi di riferimenti cinematografici, sembrano impossibili da trasporre al cinema.

Ha ragione ma io non riesco a spiegarmi il perché. Ho sempre pensato che Libra o Rumore bianco potessero essere facilmente trasformati in film ma, a quanto pare, è complicato. Non so perché. In ogni caso, non aspettatevi mai che pensi io ad un adattamento o che scriva una sceneggiatura.

Il cinema nei suoi romanzi gioca sempre un ruolo di primo piano, nonostante non ci sia quasi mai nessun riferimento a un film o a un regista in particolare. Sembra che conti più l’idea del cinema in sé che i modelli o i personaggi che propone.

Ciò che più conta è la sensibilità che alcuni film hanno rispetto ad altri. Sono cresciuto nel Bronx, ero solito vedere film western, musical e gangster movie. A quei tempi, non sapevo neanche cosa fosse un noir. Poi, mi sono trasferito a Manhattan e ho scoperto Antonioni, Godard, Truffaut, i grandi registi del cinema europeo e quelli giapponesi, a partire da Kurosawa. Sono stati una rivelazione: la grandezza dei loro film per me era equiparabile a quella dei più importanti romanzi. In molti pensano che nel 1960 lasciai il mio lavoro in una società pubblicitaria per scrivere il mio primo romanzo ma non è affatto vero: smisi di lavorare per andare al cinema ogni pomeriggio. Solo successivamente ho preso in considerazione l’idea di cominciare a scrivere!

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Cosmopolis: Intervista a David Cronenberg / Cosmopolis: David Cronenberg Interview

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VERSIONE ITALIANA – ITALIAN VERSION

Conosceva il romanzo di Don DeLillo?

No, non l’avevo mai letto. Paulo Branco e suo figlio Juan Paul mi hanno suggerito di adattarlo per lo schermo. Paulo è venuto da me e mi ha detto: «Mio figlio pensa che tu sia l’unica persona che potrebbe trarne un film». Conoscendo altri libri di DeLillo e i molti grandi film che Paulo ha prodotto, ho pensato che valeva la pena dargli un’occhiata. Tutto ciò è molto inusuale per me, perché in genere preferisco lavorare su progetti miei ma le due concause mi hanno spinto a prendere in considerazione Cosmopolis e cominciare a leggerlo. Due giorni dopo, a lettura ultimata, ho chiamato Paulo per dirgli che c’ero dentro, avrei fatto il film.

Ha voluto scriverne la sceneggiatura da solo?

Certo. E sa una cosa? L’ho fatto in sei giorni. E, per me, è senza precedenti esserci riuscito. In pratica, ho iniziato a trascrivere tutti i dialoghi del libro sul mio computer, senza modificare o aggiungere nulla. Mi ci sono voluti tre giorni. Quando ho finito, mi son chiesto: «C’è abbastanza materiale per un film?». «Credo di sì» è stata la risposta. Ho poi trascorso i tre giorni successivi a riempire il vuoto tra un dialogo e l’altro e ho ottenuto il copione. L’ho inviato a Paulo. In un primo momento, non lo ha apprezzato ma poi è ritornato sui suoi passi e abbiamo avviato la produzione.

Cosa lo ha convinto a trasformare il libro in film e a dirigerlo?

Gli incredibili dialoghi. DeLillo è famoso per questo ma i dialoghi di Cosmopolis sono particolarmente brillanti. Alcuni possono essere definiti “Pinteresque”, a la Harold Pinter, ma potremmo anche rinominarli “DeLillesque”. Pinter è un drammaturgo e il suo virtuosismo da dialoghista è più che manifesto, in un romanzo invece non ti aspetti mai la potenza espressiva del lavoro di DeLillo.

Quale era la sua opione sul mondo di Don DeLillo?

Avevo letto alcuni suoi libri: Libra, Underworld, Cane che corre… mi piace molto il suo modo di scrivere, anche se è molto americano [per americano è da intendersi statunitense, ndt]. Io non sono americano, sono canadese. Una differenza di non poco conto. Americani ed Europei credono che i Canadesi siano la versione meglio educata e leggermente più sofisticata degli Americani ma è molto più complicato di così. In Canada, non abbiamo avuto una rivoluzione, la schiavitù o una guerra civile. Non condividiamo del tutto la violenza civile armata, da noi solo la polizia e l’esercito portano in giro armi. Abbiamo un profondo senso di comunità e sentiamo la necessità di garantire a chiunque un reddito minimo, tanto che gli Americani ci considerano come un paese socialista! Vengo da un universo differente da quello dei libri di DeLillo ma capisco la sua visione d’America e riesco a rapportami ad essa.

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Cosmopolis: Intervista a Robert Pattinson / Cosmopolis: Robert Pattinson Interview

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  1. Cosmopolis: Intervista a David Cronenberg / Cosmopolis: David Cronenberg Interview
  2. Cosmopolis: Intervista a Don DeLillo / Cosmopolis: Don DeLillo Interview

VERSIONE ITALIANA – ITALIAN VERSION

Aveva già familiarità con il romanzo di Don DeLillo?

No. Ma avevo letto alcuni degli altri suoi libri. Ho letto prima la sceneggiatura inviatami da David Cronenberg e solo in seguito il romanzo. Il copione è talmente fedele al libro che sembra quasi incredibile, soprattutto se si considera che Cosmopolis era ritenuto impossibile da adattare. Già prima di leggere l’opera di DeLillo, quello che mi colpiva della sceneggiatura era il ritmo concitato e l’implacabile tensione.

Cosa c’era in questo film che ha suscitato la sua attenzione?

Cronenberg, senza ombra di dubbio! Ho girato pochissimi film e non riuscivo ad immaginare come sarebbe stato lavorare con lui. Non sono rimasto deluso… sapevo che avrebbe giocato con la sua creatività e che quest’esperienza mi avrebbe segnato. Mi sono lasciato coinvolgere dalla sceneggiatura allo stesso modo in cui si può essere affascinati da una lunga poesia, una poesia molto misteriosa. Di solito, quando si legge una sceneggiatura, si capisce in maniera veloce di cosa parla, dove andrà a parare e come finirà, nonostante ci siano colpi di scena inaspettati o soluzioni sofisticate che intervengano nel corso della storia. Con la sceneggiatura di Cosmopolis, invece, è stato completamente diverso: più leggevo e non riuscivo a capire come si sarebbe evoluta e più mi spingeva a pensare di voler far parte del film. Non sarebbe stato come girare un film qualsiasi ma un’occasione a sé stante e irripetibile.

La prima volta che ha letto la sceneggiatura si è visto nel ruolo, si è immaginato come sarebbe stato?

Niente affatto. La prima volta che ho parlato con David gli ho infatti spiegato che non riuscivo a prefigurami nulla e lui mi ha rassicurato dicendomi che era un buon segnale. Da quel momento, non mi sono posto molti interrogativi e ho lasciato che tutto il testo si evolvesse in maniera progressiva e organica, trasformandosi nelle scelte visive che avrebbero formato il film. Si è trattato di un processo vivo, anche se durante la prima settimana di riprese tutti ci stavamo ancora chiedendo che direzione avrebbe preso ogni cosa una volta terminato di girare. Tutto era molto affascinante, era come se il film si modellasse passo dopo passo.

Ora che è pronto, il film si discosta molto dalla sceneggiatura o, al contrario, si è attenuto a ciò che era sulla carta?

Difficile da dirsi, il film si muove su diversi livelli. L’ho visto finora due volte. La prima sono rimasto stupito dal suo lato farsesco: mentre giravamo sapevo quali erano i toni ma vederli sullo schermo è stato straniante. La seconda volta, invece, ha preso il sopravvento il peso di ciò in cui ero stato coinvolto. Si è trattato di due proiezioni private per testare l’accoglienza del pubblico, le cui reazioni sono state variegate e di ampio raggio, passando dal sorriso alla tensione. Nonostante la sua complessità, sono rimasto stupito di come Cosmopolis sia stato capace di provocare una così vasta gamma di emozioni.

Secondo lei, chi è Eric Packer? Come lo descriverebbe?

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Rob & Kris – Best Movie (Italia-Italy)

Maggio 2012 – May, 2012
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Box Office di Bel Ami in Italia / Bel Ami Italian Box Office

Bel Ami Italian Box Office: € 1.049.000


Cosmopolis Trailer Sub ITA + Poster (Italiano-Italian)

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Le VOSTRE recensioni su Bel Ami – Grazie a Maria, Tamara, Anastasia e Clotilde DuRoy

Ringrazio tutte voi per aver condiviso con noi le vostre opinioni! Chi volesse scriverci le proprie opinioni e recensioni mandate una e-mail qui: robpattzlovers@hotmail.com

  • Recensione di Maria T. :

Quello che penso su Bel Ami lo dirò basandomi sulle mie esperienze professionali. Per cominciare la regia è ottima: alcune sequenze e inquadrature erano un pò disordinate ma potrebbe benissimo essere una scelta stilistica del regista che io non ho colto,nel complesso il film è fatto bene,bella fotografia, belle musiche,belle luci … ciò che viene raccontato nel libro lo si riscontra facilmente e con minuziosità nel film. Costumi e scenografie inoltre riprendono fedelmente quelli dell’epoca in cui il romanzo è ambientato e il tutto fa di Bel Ami un film di qualità,una riproduzione storica perfetta. Per quanto riguarda la recitazione degli attori nulla da ridire,cast di grandi professionisti anche se il ruolo interpretato da Robert Pattinson non era certo facile(è difficile fare finta di essere totalmente stronzo quando stronzo non si è),il suo personaggio prevede sia una presenza scenica che un carattere molto forti che Robert ha saputo assecondare solo in parte ma una cosa è certa…nemmeno per un istante ho riconosciuto in Georges un Edward Cullen,non ne ho visto nemmeno il riflesso…quindi se l’ obiettivo dell’attore era distaccarsi completamente dall’immagine del vampiro devo ammettere che è riuscito alla grande e parlando da donna a donna emana una carica erotica che stordisce.

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Recensione di “Bel Ami” di Viviana, direttamente dallo Staff di robpattzlovers

Ecco per voi la recensione di Bel Ami da parte della nostra admin Viviana-Deilantha! Vi ricordo che potete trovare Viviana direttamente nel suo Blog personale >Elfa per Caso< e potete anche leggere la sua meravigliosa FanFiction “Rosso come il Destino” QUI

BUONA LETTURA! 🙂

E’ la prima volta che riesco a vedere  un film di Rob al primo spettacolo del primo giorno, ed è la prima volta in cui lo vedo nei panni di un protagonista decisamente negativo.

Quando lessi Bel Ami anni e anni orsono, detestai con tutto il cuore Georges Duroy, e rileggendo il libro in questi giorni, la mia opinione non è minimamente cambiata: il protagonista del romanzo di de Maupassant è un vile sfruttatore senza arte ne parte, capace solo di arrivare in alto raggirando le donne che gli cadono ai piedi.

E il Georges di Rob, mantiene perfettamente questa caratteristica.

Essendo un film, ovviamente i pensieri di Georges non vengono dipanati uno dopo l’altro come sulle pagine del libro e nelle prime scene sembra anche simpatico, si viene portati a fare il tifo per lui. Ma in seguito, con lo scorrere delle vicende (che nonostante siano state alterate in minima parte per esigenze di copione, sono molto attinenti al libro) si comprende sempre più la brama di Georges di migliorare le proprie condizioni economiche e la sensazione di essere un inetto nelle mani di Madeleine e di Walter (che non ne ho capito il motivo, ha cambiato cognome diventando Rousset).

Le espressioni di Rob, sopperiscono pienamente alla mancanza dei pensieri di Georges.

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Pensando a Bel Ami: tutte le 14 scene tratte dal film in Italiano / Thinking of Bel Ami: all 14 scenes from the movie in Italian

Dopo il suo esordio qui in Italia, riguardiamoci insieme tutte le scene tratte dal film! E’ sempre un bel vedere!!!

After the debut of the movie here in Italy, we watch all together all the scenes from the movie yet! It’s always a nice view!

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Box Office di Bel Ami in Italia (week end) / Bel Ami Italian Box Office (Week end)

Bel Ami esordisce nel suo primo week end con un incasso, in Italia, di 664.155 euro!!

Forza continuamo a sostenere Rob e il film!!! Andiamo al cinema 🙂

Bel Ami Italian Box Office (Friday, Saturday and Sunday)

€ 664.155


Nuova data di rilascio italiana di “Cosmopolis” / New Release Date of “Cosmopolis”

From Best Movie:

Cosmopolis Italian Release Date: May 25, 2012

ODDIOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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5 Nuove Scene in Italiano di “Bel Ami” (Aggiornato) / 5 New Italian “Bel Ami” Scenes (Updated)

Non vedo l’ora che sia Venerdì!!! Oh Georges!!! *__*

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Rob & ‘Cosmopolis’ in Best Movie Magazine (Italia-Italy)

Clicca sulla foto per ingrandire e leggere l’articolo

Translation with google translate:

“I’m afraid,” confesses Robert Pattinson.
“Fear for an actor is always a good thing. He’s also a fantastic, stunning, a great performer” responds indirectly David Cronenberg. “The script was crazy and difficult,” the actor continues. “When I heard that the person was him, I had an intuition. I know that Robert is a grand leap” echoes the director.
Distance dialogue between the student and teacher, working for months on the set of their first project together, for the big screen adaptation of Cosmopolis, the surreal novel by Don DeLillo.
“In the year 2000, one day in April” Thus begins the odyssey, a long 24 hours, Eric Parker, 28 year-old multimillionaire who left home with his white limousine to go to the barber, remains locked in the traffic of Manhattan and is involved in a series of events that jeopardize his safety and his heritage … It would be impossible to describe in a few lines the surreal journey the protagonist takes in a Manhattan without frontiers, a sort of virtual town where the limo floats like a social network and chat with other “traces” of humanity. Between tasers, pie in the face, the threat of someone wanting to kill him (both as a person and as a symbol of humanity no longer in the horizon) and the presence of his mysterious life companion, ethereal woman, guardian angel and his wife constantly betrayed.

After Crash, Cronenberg continues his exploration of the imaginary modern metropolitan, hallucinated and perverse, using a cast which also includes Paul Giamatti, Juliette Binoche and Mathieu Amalric
WHY YOU SHOULDN’T MISS IT: To observe the modern world through Cronenberg’s look. And it could be Pattinson’s professional ‘redemption’.

Thanks to @Kstewdevotee for the scans – RPLife


“Cosmopolis” Trailer – Sub ITA

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Poster Ufficiale Italiano di Bel Ami / Official Italian Bel Ami Poster

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TRAILER DI BEL AMI IN ITALIANO + Screencaps / Italian Bel Ami Trailer + Screencaps

HD Screencaps







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Poster Italiano di “Bel Ami” / Italian “Bel Ami” Poster

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“robpattzlovers” Blog è sulla Rivista “Cioè F@ns Club”!!! ^___^ / “robpattzlovers” Blog on “Cioè F@ns Club” Magazine!!! ^___^

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