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Nuova Intervista ITA&ENG di Orlando Sentinel a Rob / ITA&ENG New Interview with The Orlando Sentinel to Rob

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VERSIONE ITALIANA / ITALIAN VERSION

by Sara robpattzlovers

Orlando Sentinel Tre anni e tre film della “Saga di Twilight”, Robert Pattinson può vedere il traguardo del ruolo che lo rese famoso.

Con l’uscita di “Breaking Dawn – Parte 1”, sa che il vortice che circonda lui e i suoi compagni di cast è in procinto di placarsi, dopo un periodo di spicco. Dice che si sta godendo la fine, e lui sta prendendo tutto da ciò: l’attenzione, la spinta per la carriera e il modo in cui i suoi compagni hanno affrontato la fama improvvisa ottenuta dai film della Saga i cui fan non altro che fanatici.

“Sono sempre stupito dal fatto che nessuno è diventato totalmente pazzo,” dice, ridendo. “Ognuno ha il proprio modo di affrontare tutto questo. Stiamo tutti cercando di essere artisti mentre tutta questa “confusione” ci circonda “.

L’attore britannico di 25 anni ha lavorato con i premi Oscar Reese Witherspoon e Christoph Waltz (“Come l’acqua per gli elefanti”) e un ex James Bond, Pierce Brosnan (“Remember Me”). Dice dei suoi coetanei compagni del cast di Twilight: “mi hanno insegnato un sacco di cose per la maggior parte del tempo. Siamo cresciuti nell’occhio del ciclone. Imparo da loro il come affrontare la fama. Per me, è ovviamente più schiacciante … quello che ho dovuto affrontare. Si impara molto sul mondo e sulle persone quando si passa attraverso qualcosa del genere.”

Continue…(ITA&ENG)

Quel “qualcosa del genere” è stato evidente fin dal primo film d’esordio della Saga. Pattinson è stato tutto ma non di certo uno sconosciuto ventunenne, meglio conosciuto per un cameo glorificato come Cedric Diggory in “Harry Potter e il calice di Fuoco”, quando ha ottenuto il ruolo che avrebbe cambiato la sua vita nell’istante stesso in cui fu scelto.

Tim Guinee, uno dei suoi co-stars in “Water for Elephants”, ricorda i paparazzi in elicottero sopra il set del film, e gli appostamenti dei fan in giro “, sperando di vederlo. “E’ una straordinaria quantità di pressione quella che deve affronatre un ragazzo così giovane ed ero sempre sorpreso dalla dignità e la forza d’animo con cui ha affrontato tutto. “

Pattinson sa che lui fa parte di una cerchia fortunata, è venuto dal nulla ed è divenuto protagonista di tre film dal successo spettacolare – “Twilight” (2008), “New Moon” (2009) ed “Eclipse” (2010) – ed in più quello in uscita questo week-end e  l’altro che verrà rilasciato l’anno prossimo proprio in questo periodo.

“Inevitabilmente inclina la propria idea di quello che dovrebbe essere questo business,” dice. “Ma bisogna lottare contro questo. E’ tutto divertente, ma essere un attore è quella di rimanere sempre se stessi e re-inventarsi. “

Pattinson è riuscito a fare ciò, interpretando un paio di ruoli da non-vampiro in contemporanea alle riprese della saga. Ha conseguito questo risultato “si assolve abbastanza bene” (Leonard Maltin), nella critica della primavera scorsa durante il periodo d’uscita di “Water for Elephants”. Lui spera che il suo lavoro otterrà una visione equa una volta che “Twilight” sarà concluso, spera che i critici e gli appassionati non si baseranno tanto sulla sua “bellezza cova” (Elizabeth Weitzman, New York Daily News) come fanno adesso.

“E’ spaventoso. C’è preoccupazione sul fatto che sia questo tutto quello che mi lasceranno fare. Ma poi corro dei rischi [con altri ruoli] perché ho sempre avuto un altro film di ‘Twilight’ in uscita. Allo stesso tempo, però, è una specie di sollievo perchè so che tutto questo sta volgendo al termine, infatti mi piace sapere che non avrò più questa sicurezza e che devo cercare davvero di fare cose nuove e di impegnarmi totalmente su di loro, perché non c’è niente che mi assicura più un porto sicuro “.

Pattinson ha iniziato il film sapendo solamente che stava interpretando la creazione di Stephenie Meyer – un latente, silenzioso, peccaminoso vampiro, Edward Cullen, che conquista la semplice Bella (Kristen Stewart) con un solo sguardo furtivo.  Ma, come i film hanno progredito, questi hanno assunto la priorità. “Le cose si mescolano, e diventa più come me, il mio personaggio”.

Pattinson cosa hai imparato? “Edward trascorre tutta questa serie cercando di sembrare un diciassettenne della società di oggi. Anche se ha 108 anni, e i suoi valori sono fuori moda. Non sa come avere una relazione con una giovane donna moderna della sua età. Deve imparare. E ‘stato nascosto al mondo per così tanto tempo che, attraverso la saga ha dovuto imparare ad amare di nuovo. L’amore fa sentire ad entrambi che è l’unica ragione per vivere, soprattutto perchè se ne ha bisogno. Edward ha la comprensione. Lui sa cosa vuol dire vivere per sempre senza amare. E Bella non ha ancora capito questa cosa, ancora. Direi che è questo quello che s’impara durante la saga. “

Robert scherza sulla calda scena di sesso del nuovo film, che ha reso necessario un re-edit (modifica), e non manca lo scherno su “questo pallido, pallido trucco, che copre le rughe sempre di più. Inizio a sembrare un clown sbiadito con le zanne, alla fine” Ma ha convenuto che ” Twilight è una storia d’amore tra una umana innamorata di un vampiro ed amata da un licantropo che è diventata un sensazionale fenomeno globale.

“Penso che le persone trovino impossibile avere relazioni infinite. Forse perchè tutto è così facile da ottenere nei nostri giorni – l’amore, il sesso, a prescindere. La gente vuole che sia difficile, almeno nei film. “

Pattinson non sa cosa farà dopo “Twilight”. Ma non è preoccupato, non più del solito, dice con una risata. “Aiuta ad avere enorme insicurezza. Questo ti mantiene umile. E ‘una mentalità molto inglese, quella che il bicchiere è sempre mezzo vuoto. “

ENGLISH VERSION / VERSIONE INGLESE

Orlando Sentinel Three years and three films into “The Twilight Saga,” Robert Pattinson can see the finish line for the role that made him famous.

With the release of “Breaking Dawn — Part 1,” he knows that the whirlwind surrounding him and his cast mates is about to peak. then subside. He says he’s relishing the end, and he’s taking it all in: the attention, the career boost and the way his peers have coped with the sudden fame of a film series whose fans are nothing if not fanatical.

“I am constantly amazed that no one has gone totally crazy,” he says, chuckling. “Everybody has their own way of coping. We’re all trying to be artists at the same time this whole thing is going on around us.”

The 25-year-old British actor has worked with Oscar winners Reese Witherspoon and Christoph Waltz (“Water for Elephants”)and a former James Bond (Pierce Brosnan (“Remember Me”). But he says his contemporaries – his “Twilight” cast mates — “have taught me the most. They’ve grown up in the eye of the storm. I learn from how they’ve dealt with fame. For me, that’s obviously the most overwhelming … thing I’ve had to deal with. You learn a lot about the world and a lot about people when you and they go through something like this.”

That “something like this” has been in evidence since before the first film opened. Pattinson was an all-but-unknown 21-year-old, best known for a glorified cameo as Cedric Diggory in “Harry Potter and the Order of the Phoenix” when he landed the role that would change his life the instant he was cast.

Tim Guinee, one of his co-stars in “Water for Elephants,” recalls the paparazzi in helicopters above that film’s set, the scores of fans hanging around, “hoping to catch a glimpse of him. What an extraordinary amount of pressure this was for such a young guy to deal with and I was always amazed at the dignity and fortitude with which he dealt with all of it.”

Pattinson knows that he’s in select company, having come from almost nowhere to star in three spectacularly successful movies — “Twilight” (2008), “New Moon” (2009) and “Eclipse” (2010) — with one more sure-to-be-a-hit installment opening this weekend and another opening next year at this time.

“It inevitably skews your idea of what this business should be,” he says. “But you have to fight against that. The whole fun, the whole point of being an actor is to keep re-inventing yourself.”

Pattinson has managed that, squeezing in a couple of non-vampire roles amid the run of the saga. He earned “acquits himself quite nicely” (Leonard Maltin) notices for last spring’s period piece “Water for Elephants.” He hopes his work will get a fair viewing once “Twilight” ends, that critics and fans won’t make as much of his “brooding beauty” (Elizabeth Weitzman, New York Daily News) as they do now.

“It gets scary. You worry that this is all they’ll let you do. But I could take chances [with other roles] because I always had another ‘Twilight’ movie coming out. At the same time, it’s kind of nice that they’re coming to an end, to know I don’t have that safety net and that I have to really strive to do new things and wholly commit to them because there’s nothing to fall back on.”

Pattinson began the films by feeling he was just playing author Stephenie Meyer’s creation — the simmering, silent vampire dreamboat, Edward Cullen, who wins the fair Bella (Kristen Stewart) with just a furtive glance. But as the films have progressed, he’s taken ownership. “Things intermingle, and he becomes more like me, more ‘my character.’”

Pattinson’s take? “Edward spends this whole series trying to catch up to being 17 in today’s society. Even though he’s 108, his values are more old-fashioned. He doesn’t know how to have a relationship with a young modern woman his age. He has to learn. He’s been hidden away from the world for so long that through the saga he’s had to learn how to love all over again. Love makes you both feel you have reason to live, especially if you really needed one. Edward has the understanding. He knows what it’s like to live forever without loving. And Bella hasn’t quite gotten to that understanding, yet. I guess that’s what she learns during the saga.”

He can joke about the new film’s overheated sex scene, which necessitated a re-edit, and not missing “this pale, pale makeup, which is covering more and more wrinkles. You start to look like a faded clown with fangs, eventually.” But he’s pondered “Twilight’s” imponderables — why this mortal-in-love-with-a-vampire-but-loved-by-a-werewolf romance has become a global sensation.

“I think people are into endlessly impossible relationships. Maybe everything’s so easy to get these days — love, sex, whatever. People want it to be hard, at least in the movies.”

Pattinson doesn’t know what he’ll do after “Twilight.” But he isn’t worried, no more than usual, he says with a laugh. “It helps to have tremendous self-doubt. That keeps you humble. It’s a very English mentality, that glass is always half empty.”

Via RPLife

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